historical rosin - colofonia storica - historisches kolophonium

the right rosin for your historical instrument



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“COLOFONIA GALEAZZI MODO III.” (Prezzo - 18 Euro più spedizione, da 5 pezzi -5%, da 10 pezzi -15% sconto)

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La storia della „Colofonia Galeazzi Modo III“, ovvero perchè ho deciso di produrre la mia pece.

Per tanti anni ho coltivato l’interesse di poter trovare una pece fatta secondo una ricetta „storica“, ma che potesse essere usata su ogni sorta di strumento ad arco, come il violino ma anche come la viola da gamba, il violoncello ed il violone. Tanti anni fa, circa venti, durante una visita presso il teatro di Lucca, potei vedere, all’ingresso della buca d’orchestra, un grande piedistallo contenente un blocco di pece enorme che serviva, fino alla fine dell’ottocento ed a cavallo di secolo, a tutti gli orchestrali „archi“, che all’ingresso nella buca, passavano i loro archetti sopra quel blocco di pece.

Sono sempre stato e sono tutt’ora convinto che l’arco barocco, con il suo numero relativamente esiguo di crini, magari neri, se usato con corde storicamente belle grosse ed in maniera appropriata, abbia bisogno di qualcosa di speciale che non può essere offerto da una normale pece moderna, con tutte le sue tipologie e varietà. La pece normalmente usata per il violino è troppo secca, è poco aderente e produce troppa polvere; negli anni ho provato anche pece per violoncello ma con risultati non veramente soddisfacenti. Anche alcune colofonie cosiddette „storiche“ non mi hanno mai convinto perchè, per una questione anche di principio, non ero mai d’accordo con la sostituzione di ingredienti „storici“ con loro corrispondenti odierni e con tentativi di migliorare la riceta in qualche modo.

Nel 2004 ho avuto l’occasione di usare per la prima volta una pece veramente storica, fatta da un mio amico ed archettaio di fiducia Antonino Airenti (www.baroquebows.net); era una pece reata in maniera fedela dalla terza ricetta dataci dal trattato di Francesco Galeazzi „Elementi teorico pratici di Musica“ (seconda edizione, Ascoli 1817)*. Era la pece perfetta, inseguita da anni ed infine trovata. In seguito Antonino non fu più in grado di produrla nel suo laboratorio, così ebbi l’idea di trovare il modo di produrla io stesso. Alcuni anni dopo, nel 2007, conobbi ad un concerto un realizzatore di prodotti omeopatici e farmacista appassionato suonatore di viola da gamba, restauratore e liutaio; insieme decidemmo di unire le mie conoscenze, le sue capacità tecniche ed il suo attrezzatissimo laboratorio.

In un primo tempo cercammo di riprodurre la ricetta del „Modo II“, sempre dal trattato di Galeazzi, ma non fummo capaci di risolvere alcuni problemi riguardanti l’origine, la quantità e la reperibilità degli ingredienti, così, dopo un’anno di tentativi falliti, decisi di chiedere ad Antonino il permesso di produrre la ricetta del „Modo III“, usando la ricetta che indica come unico ingrediente la „Trementina Veneta“, ovvero la resina filtrata di larice, rimasta invariata negli anni. Dopo alcuni tentativi abbiamo raggiunto il nostro obiettivo.

Credo che la pece „Colofonia Galeazzi Modo III“ possa essere usata per qualsiasi strumento ad arco e che debba essere usata con parsimonia. Suggerisco di applicarla all’arco dopo aver suonato e non prima, perchè essendo i crini ancora „caldi“, la pece può aderire in maniera migliore e non disperdersi inutilmente in polvere. Spero in un futuro prossimo di poter produrre la colofonia „Modo II“, la preferita di Nardini (sempre secondo Galeazzi); vi terrò informati del successo eventuale.

Cordialmente,

Dario Luisi

pecegaleazzi

*prima edizione Roma 1791 (senza ricetta)